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La repubblica 07 Maggio 2007

Per il cervello gli stimoli sono salutari

uno studio della normale di Pisa



Uno studio, condotto da ricercatori della Scuola Normale Superiore di Pisa e dell’Istituto di neuroscienze del Cnr e pubblicato su Nature Neuroscience dimostra che è possibile influire sul cervello adulto in modo da ripristinare il suo stato di plasticità giovanile, con una strategia di arricchimento ambientale.

L’ambiente influisce sul nostro cervello. Può regolare e cambiare il comportamento, riuscendo a curare anche una patologia della visione molto diffusa, l’ambliopia.

Si sa che una vita ricca di stimoli fisici, intellettuali, sociali e affettivi ha effetti benefici sull’organismo, migliorando le capacità cognitive nei compiti di apprendimento e memoria, giungendo a rallentare i processi di invecchiamento compreso l’Alzheimer.

Questi stessi effetti esercitati dall’ambiente possono essere studiati in modelli animali, per esempio nei roditori da laboratorio (topi e ratti) che, rispetto all’uomo, consentono di investigare anche i meccanismi cellulari e molecolari che guidano i fenomeni di plasticità neurale in risposta agli stimoli ambientali.

Negli animalo se si inseriscono nelle gabbie tane, tunnel, scale, ruote di movimento, i risultati sono visibili nella stimolazione dell’attività motoria spontanea, della curiosità e del gioco.

E anche nell’uomo con l’arricchimento ambientale i ricercatori hanno dimostrato che è possibile influire sul cervello adulto agendo su molecole essenziali per la plasticità in maniera fisiologica e naturale, quindi di grande interesse clinico per la possibile applicazione futura nel campo delle patologie neurologiche.

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