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Venerdì 21 Settembre 2007
Sarkozy non dimentica l'Alzheimer
Benjamin BONNEAU
- leJDD.fr
Dopo essersi espresso sulla funzione pubblica, sulle pensioni e i
tassi d’interesse, Nicolas Sarkozy si è occupato della salute pubblica.
Nell’occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, la
commissione eletta dal capo dello Stato per stendere una relazione
sull’argomento, dovrà dire come intende orientarsi.
Sarkozy, in persona, annuncia già la sua volontà di creare un centro
nazionale per la ricerca.

Nicolas Sarkozy ha proposto la creazione di un centro
nazionale di richerche contro la malattia di Alzheimer. (Reuters)
Nessun campo gli sfugge. Dopo una settimana passata all’insegna del
sociale, il capo dello Stato, si occupa ora di un’altra delle sue
priorità: la malattia di Alzheimer.
Fin dai tempi della campagna elettorale, il candidato Sarkozy aveva
posto come priorità nazionale la lotta contro questa malattia
neurovegetativa.
Non meno di 850.000 persone ne sono affette e secondo le previsioni
dell’Insee, circa 1,3ml di persone ne saranno colpite a partire da ora
fino al 2020, ciò vuol dire un francese di più di 65 anni su quattro. In
un suo discorso tenuto alla Cité des Sciences et de l’Industrie, il
presidente a tutto campo, ha dunque invitato la comunità scientifica a
raddoppiare gli sforzi.
Non si è però accontentato solo di colloquiare.
“ Io chiedo alla commissione di esaminare la possibilità di creare una
struttura nazionale per la ricerca sulla malattia d’Alzheimer” .
Il 3 settembre scorso, Nicolas Sarkozy istituiva una commissione
composta da 11 membri - medici, scienziati, esperti – sotto la
presidenza del prof. Joel Médard, al fine di elaborare un piano di lotta
contro l’Alzheimer. Ma se questa pausa di riflessione non ha ancora dato
i suoi frutti, il capo dello Stato, in persona, ha già una sua idea a
proposito : “ Questa struttura, che potrebbe essere un dipartimento di
un grande organismo di ricerca medica, avrebbe come finalità quella di
raccogliere dentro di sé le équipes migliori in un piano internazionale,
per un approccio pluridisciplinare” , ha precisato Sarkozy.
Venerdì alla Cité des sciences, in occasione della giornate mondiale
della malattia di Alzheimer, egli ha poi ricordato a tutti i presenti la
sua intenzione di “ provocare una mobilitazione dell’intera società “
per la lotta contro questo morbo.
Sarkozy guarda lontano
A partire da questa giornata di mobilitazione e informazione sulla
malattia, la commissione dovrà impegnarsi a dare i suoi primi
orientamenti. Le sue finalità saranno rese pubbliche all’inizio del mese
di Novembre e “ il piano Alzheimer” sarà lanciato il primo di gennaio
prossimo.
Per ciò che concerne il finanziamento di questo organismo presidenziale,
che fa seguito al piano sul cancro lanciato da Chirac, il capo dello
Stato ha pensato a tutto.
Le nuove risorse provenienti dalla franchigia medica incluse nel
progetto della legge finanziaria sulla Sécurité Sociale 2008,
dovrebbero essere in gran parte destinate all’Alzheimer, come ha
spiegato giovedì sera Sarkozy nel corso del suo discorso televisivo
Per premunirsi contro eventuali critiche, Sarkozy ha preso le sue
misure: “ Non si tratta di creare un organismo in più, un marchingegno
supplementare. Si tratta al contrario di raggruppare ciò che oggi è
dispersivo”, ha dichiarato, prima di spiegare che il piano comporterà
due settori, uno consacrato alla ricerca al fine di “ diagnosticare
meglio la malattia” , l’altro sarà diretto a migliorare la “ qualità
globale” dell’assistenza.
Per finire il suo intervento, Sarkozy ha voluto esprimere con
determinazione la sua ambizione:
“Io voglio che il piano Alzheimer segni l’inizio del progetto di
riordinamento della ricerca francese”. Tutto un programma.
Traduzione di Eugenia Fontanella
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