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Articolo del 4 luglio 2008
Nella
prevenzione del morbo di Alzheimer e di altre malattie tipiche dell'età
avanzata, un gruppo di ricercatori coreani ha individuato alcuni comuni
elementi di alimentazione particolarmente proattivi, dei quali fanno
parte soprattutto le verdure a foglia verde come insalata, spinaci e
broccoli.
Il gruppo di ricercatori guidato dalla Chonnam National University
Medical School di Gwangju ha scoperto che il 3.5% del loro campione (518
pensionati della Corea del Sud per due anni) presentava carenze di acido
folico. Questi stessi individui avevano il triplo delle probabilità di
ammalarsi di demenza entro la fine dello studio.
Gli anziani che presentano nel sangue basse quantità di acido folico -
meglio nota come vitamina B9 - sono infatti 3 volte più soggetti alle
manifestazioni della demenza ed il disturbo è più frequente tra coloro
che sono più vecchi, relativamente poco istruiti e non attivamente
impegnati.
Le vitamine da tempo sono considerate delle ottime alleate nella lotta
contro numerose malattie degenerative. L'acido folico è poi consigliato
alle donne in gravidanza, per prevenire eventuali problemi spinali ai
bambini che portano in grembo. Recenti studi consigliano inoltre di
assumere maggiori quantità di vitamina B9 almeno un anno prima del
concepimento per ridurre della metà il rischio di parti precoci. In
Inghilterra si sta addirittura valutando di arricchire con tali vitamine
pane e farina.
Clive Ballard, responsabile della ricerca all'Alzheimer's Society, ha
dichiarato che lo studio rappresenta "un ulteriore esempio del perchè è
così cruciale per le persone condurre uno stile di vita sano con una
dieta bilanciata ricca di vitamina B e antiossidanti". Ma senza
esagerare i risultati dello studio: "i benefici potenziali nel prevenire
o trattare la demenza possono essere pienamente verificati solo con un
rigoroso test di laboratorio, dal momento che la sovrapposizione di
altri fattori e cambiamenti nello stile di vita nei primi stadi della
malattia possono portare a risultati fuorvianti".
Fonte: pubblicato da Claudia Santini
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