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Articolo de La Stampa del 24 Gennaio 2007
inserto Tutto Scienze
Neuroscienze.
Kandel: i ricordi si fissano o si cancellano rapidamente per
l'interazione di attivatori e di inibitori.
E' per questo che ogni cervello è assolutamente unico: anche due gemelli
non hanno las tessa mente.
La memoria si può ricostruire

GABRIELE BECCARIA
«Ciò che dico e che qualcuno si sforza perfino di ricordare non avrà
conseguenze sulle generazioni future: fate l'amore e fate tutti i figli
che volete. Ho scoperto. che la memoria a lungo termine atttiva dei geni
- e questo mi ha sorpreso - ma ho anche la certezza che le "espressioni"
del Dna attivate dagli stimoli ambientali non sono tramisssibili alle
generazioni future. Quindi, non c'è e non ci sarà nessuna cattiva
influenza! I figli sono salvi!».
«Si apre una nuova. frontiera grazie ai test sui 20
mila neuroni di una lumachina»
Questa è una delle lezioni folgoranti di Eric Kandel, che in visita a
Torino e a Roma parla alle folle come se fosse a tu per tu con gli
studenti della Columbia Univerrsity, intrecciando diapositive di neuroni
e grafici pieni di proteine ed enzimi con battute alla W oody Allen .
(c'è qualcosa in lui che gli somiglia) e l'aplomb che si immagina debba
avere un professore americano della East Coast vincitore del Nobel per
la Medicina. E infatti è elegantissimo, ha il papilllon rosso e la
falcata da pensatore che inganna i 77 anni. E' la prova vivente che la
meemoria -l'oggetto del suo primo mezzo secolo di studi - è un'entità
malleabile e manipolabile più di quanto non siamo disposti a credere,un
miracolo dei neuroni e dei geni che ogni individuo può costruirsi,
rafforzare ed espandere come un software appena lançiato sul mercato di
cui si favoleggiano potenzialità quasi illimitate.
Professore, lei sostiene che ciascuno di noi ha un cervello
assolutamente unico. E' così? Ci fa sentire tutti meglio, quasi
orgogliosi.
«Certo che è così. Anche due gemelli, che sono uguali in tutto,
hanno cervelli diffeerenti. Hanno gli stessi geni, ma allo stesso tempo
un'individualità biologica che si protrae per tutta la vità. In genere
si pensa che i geni controllino tutto; come i comportamenti, ma spesso
si dimentica che sono anche i "servi" dell'ambiente. Gli stimoli che
provengono da ciò che ci circonda, infatti, scatenano espressioni
geniche specifiche».
Lei ha spiegato che questi cambiamenti che ci rendono esseri unici si
verificano soltanto con le memorie di lungo termine. Può spiegare?
«Esistono due tipi di memoria, una di breve e una di lungo termine. L'ho
scoperto studiando l'Aplysia californica, che è una lumachinadi mare
molto bella e molto intelligente che ha il vantaggio di avere soltanto
20 mila neuroni e tutti molto grandi. Così ogni cellula è riconoscibile
a molte potrei dare perfino un nome: Denise, Mirella, Piergiorgio...
Stimolanndo il suo sifone, ho visto che si ritraeva e questa reazione
pooteva essere transitoria oppure, dopo un certo numero di cicli di
piccole scoSse elettriche, diventare permanente. La trasformazione
avviène perché cambia la forza del collegamento tra le sinapsi, che sono
le connessioni tra i neuroni. Interviene una molecola - chiaamata cAMP -
che invia il suo segnale all'enzima PKA, il quale rafforza i
trasmettitori chimici che fisseranno i ricordi. Mentre si accende questo
"attivatore", contemporaneamente si attenua un enzima inibitore e così
possiamo immagazzinare ricordi che, altrimenti, resterebbero al qua
della soglia e verrebbero rapidamente eliminati».
E' vero che sta studiando nuovi farmaci per aumentare la memoria e,
un giorno. per far tornare quella cancellata dei malati di Alzheimer?
«Ho creato la società Memory Pharmaceuticals proprio con questo
obiettivo. Se prendiamo un campione di 100 settantenni, il 40% ha una
memoria ancora perfetta e il 60% soffre di due sindromi: una perdita
leggera o media dovuta all'invecchiamento e una devastante causata dall'Alzheimer.
Abbiamo visto che nelle prime fasi della malattia le sostanze inibitrici
aumentano e quindi una via promettente è agire su questi meccanismi
molecolari».
Crede davvero possibile unificare psicologia e psicanalisi con le
neuroscienze? Freud e Dna sono destinati a fondersi?
«Ne sono certo. La biologia della mente è la grande frontiera delle
scienze del XXI secolo».
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La ricercatrice: le sinapsi alterate dalla molecola
TrkB
MONICA MAZZOTTO
L'indirizzo di casa, il pin del bancomat, la formazione della squadra
del cuore, ma anche una poesia o un paesaggio soono aspetti che fanno
parte della memoria. Ma come fà un'informazione a diventare un ricordo?
A scoprire la base moolecolare della memoria è una ricercatrice
italiana, Liliana Minichiello del Laboratorio Europeo di Biologia
Molecolare di Monterotondo, vicino a Roma, in collaborazione con
l'Università di Siviglia, in Spagna: «La memoria· è una funzione
complessa modulata da molte molecole. La molecola TrkB, che abbiamo
studiato, sembra essere coinvolta sia in quella a breve termine sia in
quella a lungo termine, a seconda della parte del cervello in cui
agisce».
Quando un'informazione giunge al cervello, viene trasmessa sotto forma
di impulsi elettrici da neurone a neurone tramite «ponti» che sono le
sinapst La memoria si crea con il potenziamento di queste sinapsi ogni
volta che vengono stimolate le cellule nervose, soprattutto quelle dell'ippocammpo.
«Il fenomeno, battezzato LTP, Long-Term Potentation, è fondamentale per
l'apprendimento ed è per questo che si indaga sulle sue basi molecolari.
Con il mio lavoro abbiamo scoperto che apprendimento, memoria e LTP
hanno una base molecolare comune nei topi. La molecola responsabile è un
recettore chiamato TrkB».
TI primo passo del lavoro pubblicato in «Learning and Memory» - è stato
creare un topo geneticamente modificato con una versione difettosa del
recettore molecolare TrkB. Poi sono stati sottoposti a test di
apprendimento topi «sani» e «modificati». I primi erano in grado di
apprendere e nell'ippocampo si registravano cambiamenti nelle sinapsi.
Al contrario i topi modificati non imparavano e non mostravano
cambiamenti.
«Dal topo all'uomo la realtà è molto più complessa, ma, una volta capito
il meccanismo molecolare, la strada è aperta per altri studi sui
disordini della memoria e anche sull'Alzheimer>>.
I Siti WEB:
Eric Kandel - Research Laboratory Columbia University -
http://www.erickandel.org/
Il Programma in Neurobiologia -
http://cpmcnet.columbia.edu/dept/neurobeh/Kandel.html
L'Autobiografia -
http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2000/kandelautobio.html
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