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Notiziario del 21 Giugno 2007
Uno studio dimostra che il morbo di
Alzheimer
compromette la sopravvivenza dei nuovi neuroni
Una ricerca svolta da un'équipe di ricercatori franco-americana dimostra
che il cervello dei topi affetti da morbo di Alzheimer può
effettivamente produrre nuove cellule, ma il loro periodo di
sopravvivenza è estremamente breve.
Il cervello delle persone affette da Alzheimer presenta placche che
contengono una forma insolubile di una molecola detta peptide
beta-amiloide. Tale peptide possiede proprietà neurotossiche e provoca
la degenerazione dei neuroni in tutto il cervello, ma particolarmente
nell'ippocampo, zona preposta all'apprendimento e sede della memoria.
Uno dei sintomi più comuni della malattia è la perdita della memoria
breve.
Recentemente alcuni scienziati hanno scoperto che l'ippocampo continua a
produrre nuove cellule cerebrali nel corso di tutta la vita. Per capire
ciò che accade a queste nuove cellule, nella ricerca oggetto
dell'articolo, i ricercatori hanno studiato topi affetti da Alzheimer.
Gli scienziati hanno scoperto che sebbene la produzione e la breve
sopravvivenza dei nuovi neuroni dell'ippocampo non sia influenzata dal
peptide, nei topi che presentano molte placche amiloidi la sopravvivenza
di queste cellule si riduce drasticamente nell'arco di quattro
settimane. Più tardi si è scoperto il medesimo fenomeno anche in una
persona con Alzheimer in stadio avanzato.
La perdita di neuroni può essere rilevata anche nei primi stadi della
malattia, quando sintomi come la perdita cognitiva non sono ancora
evidenti. Il fatto che il problema sembri dipendere dalla scarsa
sopravvivenza delle cellule cerebrali induce a pensare che le strategie
diffusamente utilizzate per sollecitare tale sopravvivenza, per esempio
gli stimoli ambientali o l'esercizio fisico, potrebbero contribuire a
ridurre la perdita cognitiva, caratteristica della malattia.
Il passo successivo per i ricercatori sarà stabilire in modo preciso ciò
che impedisce ai nuovi neuroni di svilupparsi sino a divenire neuroni
maturi, pienamente funzionanti.
Le persone affette dal morbo di Alzheimer, nel mondo, sono più di 25 000
000 e questa malattia è la causa principale della demenza senile. La
ricerca, condotta dagli scienziati del Centro nazionale francese per la
ricerca scientifica (CNRS), è pubblicata sul «Journal of Neuroscience».
Per ulteriori informazioni visitare:
http://www.cnrs.fr/
Categoria: Varie
Fonte: CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique)
Documenti di Riferimento: Sulla base di informazioni diffuse dal CNRS
Acronimi dei Programmi: MS-FR C
Codici di Classificazione per Materia: Coordinamento, cooperazione;
Medicina, sanità; Ricerca scientifica
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