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Articolo del 13 Giugno 2006
Allo studio un nuovo vaccino contro l'Alzheimer
Si tratta di un vaccino a DNA
Un precedente tentativo, nel 2003, era stato sospeso perché la
formulazione adottata induceva edema cerebrale
Lo sviluppo di edema cerebrale in alcuni soggetti aveva costretto nel
2003 a interrompere il trial clinico per testare un primo vaccino contro
l’Alzheimer. All’epoca si era pensato di esporre l’organismo dei
soggetti a piccole quantità di proteina beta-amiloide – la proteina che
va a formare ampie placche cerebrali nei soggetti colpiti dalla
malattia, contribuendo al processo di neurodegenerazione – in modo da
stimolare il sistema immunitario a distruggerla prontamente.
Oggi alcuni
ricercatori dell’Istituto metropolitano di neuroscienze di Tokyo hanno
sviluppato un nuovo vaccino a DNA che, nei test su topi, ha mostrato di
essere efficace e privo di effetti collaterali. Contenendo il codice per
l’espressione della proteina, il vaccino stimola alcune cellule a
produrre un lieve eccesso di beta-amiloide, sufficiente comunque a
stimolare una reazione del sistema immunitario. Nei topi sottoposti a
vaccino – come viene riferito in un articolo dei ricercatori apparso
sull’ultimo numero dei Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS),
l’accumulo di proteina beta-amiloide era inferiore del 30 per cento
rispetto ai controlli in capo a quattro mesi e del 50 per cento nel giro
di un anno.
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