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Articolo pubblicato il: 2007-08-20 http://www.corriere.com
 

Virus dal naso al cervello contro l'Alzheimer
 

La scoperta presentata in Canada al Congresso di microbiologia
 


OTTAWA - Virus introdotti dal naso e spediti nel cervello, dove divorano le placche prodotte dal morbo di Alzheimer.


È la nuova strada ideata da un gruppo di ricerca dell'università di Tel Aviv in cerca di una soluzione al problema, finora insormontabile, di avere a disposizione farmaci anti-Alzheimer capaci di oltrepassare la barriera emato-encefalica e arrivare al cervello per curare le lesioni prodotte dalla malattia.


A mettere a punto il nuovo approccio, presentato in Canada in occasione del congresso della Società americana di microbiologia, è stato il gruppo del Dipartimento di biologia molecolare e biotecnologie diretto da Beka Solomon.


La novità è nel fatto che, anziché utilizzare un farmaco tradizionale, i ricercatori hanno scelto un microrganismo molto simile a un virus mangia-batteri, chiamato fago filamentoso, di introdurlo dal naso per farlo arrivare nel cervello, di guidarlo fino alle placche prodotte dall'Alzheimer e di bloccarlo al loro interno, perché le divori completamente.


«I fagi - osserva Solomon - dissolvono le placche. Vanno nel cervello, fanno il loro lavoro, dopodiché l'organismo si sbarazza di loro».


L'idea di servirsi del naso come via di accesso, prosegue la ricercatrice, è nata logicamente dal fatto che le placche caratteristiche della malattia di Alzheimer cominciano a formarsi proprio nel bulbo olfattivo.
È infatti questo il motivo per cui uno dei primi sintomi della malattia è la perdita della capacità di percepire gli odori.


L'efficacia dei virus mangia-placca è stata finora sperimentata su topi con i sintomi dell'Alzheimer, che in breve tempo hanno recuperato l'olfatto e dimostrato un notevole recupero della memoria.
Dopo un anno di trattamento, inoltre, l'80% dei topi trattati dimostrava una riduzione delle placche rispetto al gruppo di topi non trattati.

 

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