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Fonte AGI-News
Sanitą: neurologia, occhi puntati su
neurogenetica
(AGI) -
Firenze, 18 ottobre 2007
Confronto scientifico a tutto tondo e riflettori puntati sulla
neurogenetica. Questa una delle novitą emerse dal Congresso della
Societą Italiana di Neurologia, concluso a Firenze, con piu' di 3.000
neurologi, organizzato dal professor Antonio Federico, direttore
Neurologia Malattie Neurometaboliche delle Scotte di Siena. "I dati
presentati - spiega Federico - correlano la neurogenetica molecolare con
la diagnosi clinica di malattie neurologiche.
Alcune
forme di demenza e leucodistrofie, ad esempio, sono causate da mutazioni
di proteine. Segnaliamo una forma, da poco identificata, legata ad una
mutazione del gene di una proteina coinvolta nella risposta allo stress.
Condizioni diverse di stress determinano l'inizio o la precipitazione
dei sintomi".
La
neurogenetica ha enormi applicazioni pratiche, non solo nella diagnosi
precoce e in quella neonatale ma anche nelle prospettive terapeutiche.
Su questi argomenti e anche sulle malattie cerebrovascolari, il gruppo
senese ha condotto numerose ricerche. "Stiamo studiando, con altre
e'equipe nazionali e internazionali - aggiunge Federico - una forma di
malattia vascolare con ictus recidivi e demenza, di tipo ereditario,
chiamata CADASIL, legata alla mutazione di un gene specifico con
alterazioni che colpiscono prevalentemente i piccoli vasi,
caratterizzata da forti emicranie". In collaborazione con le Societą di
Neuropediatria e Neuropsichiatria Infantile, inoltre, si č aperto un
confronto sulle malattie neurologiche legate a disfunzioni del
metabolismo dei lipidi, mitocondri o lipofuscina, sostanza tossica per
le cellule. "Ci sono malattie - conclude Federico - con esordio in etą
differente, da quella infantile a quella pediatrica. In altri casi, come
avviene per l'Alzheimer, un gene patologico puo' non manifestarsi sino
all'etą adulta, convivendo con l'organismo senza segni clinici". Tra i
numerosi argomenti trattati anche le basi biologiche e i nuovi approcci
farmacologici alla sclerosi multipla con attenta analisi dei risultati
ottenuti in 11 anni con l'uso dell'interferone, le demenze e la malattia
di Parkinson, con particolare riguardo all'equilibrio tra efficacia e
sicurezza, le cure sperimentali sulla sclerosi laterale amiotrofica, i
modelli di assistenza all'ictus cerebrale, l'uso delle cellule staminali
in neuroimmunologia, i nuovi approcci per disturbi del sonno ed
epilessia. (AGI)
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