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Qual’è il
decorso?
La malattia ha un
decorso progressivo; la durata media della malattia è circa 10 anni, ma
presenta una notevole variabilità individuale.
L’esordio è insidioso e
talvolta i primi segni sono sottovalutati e attribuiti semplicemente
all’invecchiamento. Nella maggior parte dei casi i segni iniziali sono
rappresentati da deficit della memoria (84% dei casi) e da disturbi del
linguaggio (76% dei casi); si ha inoltre una riduzione dell’iniziativa,
l’abbandono degli hobby, modificazioni del carattere e del
comportamento.
Successivamente il quadro clinico diventa più evidente
con disturbi sempre più gravi della memoria, disorientamento temporale e
spaziale, deficit dell’attenzione e della concentrazione.
Talvolta anche
in fase precoce possono comparire allucinazioni e agitazione
psicomotoria. I pazienti con il passare del tempo diventano sempre meno
autosufficienti e devono essere continuamente assistiti.
La malattia in
realtà non colpisce solo il paziente ma tutta la famiglia, sulla quale
grava un enorme carico assistenziale ed emotivo.
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