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Che cosa si
può fare?
Al momento non
esistono terapie che possano arrestare la malattia.
Alcuni farmaci
recentemente scoperti (gli inibitori delle colinesterasi, come il
donepezil e la rivastigmina) sono in grado di rallentare per qualche
tempo la progressione dei sintomi. Gli interventi più importanti
rimangono comunque quelli di tipo assistenziale.
Secondo i dati inglesi,
il 75-80% dei malati vive in famiglia: dato che l’assistenza di un
malato Alzheimer richiede un impegno fisico, economico, affettivo e
psicologico estremamente duro e sfibrante, è necessario che la famiglia
sia aiutata con un sistema di supporto sociale e assistenziale
efficiente. è importante che la famiglia non si senta abbandonata da
tutti e completamente sola.
Per questo motivo è nata nel 1985
l’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, che raccoglie familiari,
medici, operatori socio-sanitari.
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